Impianti di Distillazione Frazionata
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Trattasi
di impianti per distillazione frazionata che permettono la separazione di
solventi che differiscono tra loro per il diverso punto di ebollizione,
nonché la separazione pressoché totale di solventi da inquinanti
liquidi. Il processo di distillazione frazionata permette di ottenere un
liquido adeguatamente puro per un integrale riutilizzo nei processi di
derivazione. L’impianto
è costituito da un bollitore riscaldato indirettamente da fonti di
energia diverse, quali: olio
diatermico, vapore acqueo o altro. Nella
parte superiore del bollitore è installata una colonna di frazionamento,
dotata di setti antispruzzo e di materiale di impaccamento ad alta
efficienza, per favorire il lavaggio in controcorrente vapori-liquido. Un
condensatore di testa permette di regolare il riflusso forzato in colonna
per favorire la separazione tra i vari componenti della miscela in
trattamento. Gli
impianti sono normalmente dotati di uno scambiatore di calore con funzione
anche di preriscaldatore del liquido di alimento, raffreddato a fluido. Se
necessario, gli impianti vengono equipaggiati con gruppo di vuoto ad
anello liquido, alimentato in circuito chiuso dal solvente in lavorazione,
contenuto in un apposito serbatoio di alimentazione raffreddato e dotato
di abbattitore di vapori allo scarico (Exhausted Gas Condenser), per il
massimo rendimento. Il complesso ha funzionamento in ciclo continuo, 24 ore al giorno; è dotato di carico automatico del prodotto da trattare, scarico automatico del distillato e del residuo liquido di processo. Il controllo di processo viene effettuato mediante una scheda elettronica a microprocessore, di semplice programmazione, con tre tasti a funzione sequenziale; la scheda è dotata di display per la visualizzazione delle fasi di funzionamento e delle temperature di processo. Il complesso di distillazione è posizionato su skids metallici, permettendo una rapida installazione presso l'azienda del committente, con notevole risparmio del tempo di start-up. |